venerdì, settembre 22, 2006

...E i fatti mi cosano!

Ok, mi è partita l'addiction per i filmati di youtube e compagnia bella, che ci volete fare....

Ricordate il Palmiro Cangini di Zelig-iana memoria? Ecco un caso esemplare in cui la realtà supera di diverse lunghezze la fantasia:



Standing ovation di dieci minuti.

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mercoledì, settembre 20, 2006

lunedì, settembre 18, 2006

L'arco della pioggia

Mica male iniziare così un lunedì mattina, eh?



Ecco perché tutto sommato lavorare sul Lago Maggiore è meglio che andare a Milano...

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martedì, agosto 08, 2006

Equilibrismi

La scimmia lampo è stata domata, così mi sono comprato un paio di fiammanti Rollerblade Geo II.



Stamane la prima disastrosa uscita. Pattini e protezioni già battezzati, ma arti ancora interi.

Devo giusto prendere un po' di confidenza col mezzo, ad iniziare da equilibrio e stabilità. E, ovviamente, devo imparare a fermarmi.

Tuttavia, nonostante le difficoltà iniziali, credo in futuro avrò di che divertirmi con questi nuovi gingilli.

A presto, sempre che non mi disfi completamente in occasione della prossima uscita.

L'ho sempre sostenuto che la chiave dell'universo è l'equilibrio....

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sabato, agosto 05, 2006

Il Verro

Mucche che perdono il senno, polli e tacchini con il raffreddore...e l'unico animale che vive grufolando e rotolandosi nella sozzura non è mai stato latore di alcuna epidemia. Al massimo del verme solitario, che è poco più che una semplice preoccupazione.

Sto parlando del porco. Il verro, il maiale, il suino.


Ieri sera sono andato con i colleghi a mangiare in un agriturismo alle porte di Luino e mentre io e Ale aspettavamo Paolo e Fabio, il gestore, una persona gioviale e molto simpatica, ci ha gentilmente permesso di scattare qualche foto a questi porcellini nati da poco.


Il mio preferito è lui:


Guardate: incazzato nero, un figo. Si vede fin da ora che farà strada.

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venerdì, agosto 04, 2006

Crisi esistenziale

In questi giorni sto passando un periodo di profonda crisi d'identità.

Mentre il King Kong si sta intrattenendo con l'Empire State Building ma soprattutto con Naomi Watts, un'altra piccola scimmietta sta pascolando sulle mie spallucce.



E' strano che mi venga una scimmia di qualcosa che necessita di "far fatica", essendo io accidioso. Che sia l'inizio di una nuova era?

Vabbè, avarizia a parte mi restano ancora tutti gli altri vizi capitali....

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giovedì, agosto 03, 2006

Colpi di testa

Non ci credo.

Sono l'unico sulla faccia della terra che non riesce a trasformare una minchiata in una miniera d'oro.

L'ultimo genio che è riuscito in questa remidiana trasformazione è un imprenditore cinese che si è assicurato i diritti di un'immagine che rappresenta la silhouette della capocciata che Zinedine Zizou Ex-Champion du Monde Zidane ha gentilmente voluto porgere al nostro Materazzi nel corso della finale dei mondiali.

Certo, un cinese che va a brevettare qualcosa è una cosa quantomeno paradossale. Più o meno come "uomo che morde cane".

Comunque sia questo individuo dal nome irripetibile e onomatopeico ha brevettato tale immagine per una somma equivalente all'incirca a 200 Euro. E ora progetta già di vendere i diritti d'utilizzo del marchio a circa centomila euro. E comunque ha già in mente una serie di prodotti vari recanti l'immagine registrata.

E tu vai a lavorare otto ore al giorno, pirla!

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martedì, agosto 01, 2006

Principi

"...guardi, non è per rompere le scatole, ma è una questione di principio!".

No, è proprio per rompere le scatole. Dimmelo. Dimmelo chiaramente, mi fai più felice. Davvero! Sono un rompiballe anche io, magari andiamo d'accordo. Non ti imbarazzare, dimmelo!

Che almeno ti posso mandare a fare "ngulo".

Da quando si è presa la brutta abitudine di trincerarsi dietro alla "questione di principio", con il buonsenso ci si pulisce il deretano.

Problemi, piccole divergenze e simili, risolvibili in mezzo nanosecondo se si prestasse occhio più alla pratica che alla metafisica, diventano questioni da sottoporre all'attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura, perchè "no, sa, è una questione di principio!"

E questo accade ad ogni livello della società, dal condominio (dove tipicamente si consumano queste tristi scenette) fino in ambiti di peso ben diverso.

"Dio è morto, Marx è morto, neanche io mi sento tanto bene"...a questa breve lista di illustri defunti propongo di aggiungere anche il buonsenso.

RIP

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lunedì, luglio 31, 2006

Uber King Kong

E stavolta le noccioline non bastano. Vi ho già accennato, i primissimi giorni dopo l'apertura di questo blog, che cosa è la teoria della scimmia.

Potete rileggerla qui, per i più accidiosi semplifico di molto il discorso dicendo che si tratta di tutto quell'insieme di sensazioni, emozioni, odori e umori che si verificano quando si vive il momento del "bello, lo voglio!".

Di norma le scimmie sono piccoline o di medie dimensioni, diciamo sul modello della Cita di tarzaniana memoria. La sana e robusta costituzione di una scimmia solitamente è direttamente proporzionale al vil danaro necessario per portare a compimento la sua domatura (esiste, non me lo sono inventato).

Ne consegue che scimmie che prevedono un elevato esborso di quattrini possono per diritto assurgere al rango di King Kong. Da qui in poi la dimensione del Kong sarà determinata dall'utilizzo di aggettivi più o meno coloriti, secondo il gusto del domatore di primati.

Ordunque questo lungo preambolo (adoro la teatralità) per comunicare ufficialmente il mio nuovo Uber King Kong che, almeno secondo le stime preventive, potrebbe essere domato nel corso della prossima primavera:


Yamaha Tricker, motore 250 mono 4 tempi, peso di appena 119Kg, serbatoio di 6 lt (un po' piccino, ma assicurano sui 20km/litro) e soprattutto una esemplare maneggevolezza e semplicità di guida, almeno stando alle recensioni scovate in rete. Ideale per utilizzo quotidiano e buona versatilità per tragitti offroad senza troppe pretese. La casa dei tre diapason la definisce una BMX con il motore.

Staremo a vedere. Intanto vado a cercare un Empire State Building per il King Kong...

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giovedì, luglio 20, 2006

Lotto volante

Ambo diametrale. Previsione Ciclometrica. Terno secco. Ambata sul ritardatario. Questi sono solo alcuni dei termini più ricorrenti che sedicenti matematici utilizzano per ghermire l'attenzione di quei molti desiderosi che sognano una straripante vincita ad uno dei giochi più vecchi del pianeta.

L' altisonante eco di detti termini fa da preludio ad una serie di numeri e nomi di importanti capoluoghi italiani, snocciolati con una sicumera e nonchalance che neanche Silvan nei suoi spettacoli di prestidigitazione è in grado di mostrare.

L'aspirante vincitore tipo, armato di blocchetto per appunti e matita, si appresta a raccogliere pedissequamente ogni tipo di consiglio che questi moderni indovini si prodigano a dispensare.

Terminata la puntigliosa trascrizione, segue un processo più o meno lungo di attenta analisi e ponderata selezione delle combinazioni migliori. In base ad un criterio che, a tutt'oggi, è sconosciuto ai più. L'ultimo teorema di Fermat, a confronto, è un quesito della Susi.

Il coronamento di questo lungo rito pagano si ha con la compliazione delle schedina da giocare, dove una piogga di scuri pallini viene riversata con cura e precisione all'interno di griglie prestampate.

L'apogeo arriva la mattina dopo, con l'esecuzione della giocata al bar e l'esborso del danaro necessaio che il nostro aspirante vincitore considera un piccolo investimento in grado di poter cambiare per sempre la sua vita. 50 euro più un sistema precompilato "vincita garantita" al Superenalotto del costo di 10 Euro. Ma con in mano un pacchettino di ricevute arancioni che schiuderanno porte fino a poco prima impensabili.

Il giorno dell'estrazione potrà sembrare, ai più distratti, una sbiadita fotocopia di quanto descritto fin qui. In effetti così è, ma con importanti differenze che necessitano di essere puntualizzate:

- i numeri pronunciati dal televisore non sono per bocca di sedicenti matematici, ma sono il resoconto di ciò che è stato partorito dalle urne e che, soprattutto, non corrisponde a quanto riportato sui passepartout arancioni di cui sopra

- il blocchetto per appunti è diverso rispetto a quello utilizzato per annotare le previsioni. Quest'ultimo è ordinato e perfetto, conservato come fosse una reliquia. Il primo è stropicciato, con ghirigori sui lati dei fogli che tradiscono nervosismo e righe oblique che testimoniano un violento disappunto nato dalla scoperta che i passepartout arancioni si sono trasformati in pezzi di carta straccia senza valore. Tutti tranne uno: un ambo con dieci numeri giocati. Vincita massima: 2 euro e 30 centesimi.

- il sistema "vincita sicura" ha realizzato un sei tondo tondo. Un numero per ogni riga.

- la convinzione di una vita di sola rendita non è più tale e si trasforma lentamente e in modo spietato nella consapevolezza che il trillo acidulo della sveglia sarà emesso ancora la mattina successiva alle 6.30, puntuale come la morte e le tasse.

L'aspirante vincitore si tramuta con una velocità degna del miglior Superman in un effettivo perdente. Le ricevute finiscono nel bidone della carta perché "la differenziata prima di tutto". In televisione, intanto, viene passata la nuova edizione di "I consigli di zia Fortunata per cambiare la tua vita al gioco del Lotto". Il perdente ha già messo mano a blocchetto (quello delle previsioni) e matita.

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mercoledì, luglio 19, 2006

Integralismo

Sono venuto a conoscenza del fatto che il template che sto utilizzando per questo blog ha qualche problema di visualizzazione su Internet Explorer, mentre su Safari e su Firefox viene riprodotto correttamente.

Dal momento che non sono per nulla un creatore di template, ma al massimo un buon imitatore, ho segnalato l'inconveniente alla gentilissima Pannasmontata, che dovrebbe provvedere prossimamente a sistemare i problemi.

La colpa non è dell'autrice che ha fatto, tra l'altro, un ottimo lavoro. E' Internet Explorer che ha un sistema di interpretazione del codice tutto suo, ma non mi dilungo oltre dato che essendo il browser web adottato dall'85% dei navigatori della rete, è diventato ormai (ahimè) uno standard de facto. (Ciò che fa sorridere comunque è il fatto che codici scritti con i piedi vengano interpretati senza alcun problema e invece codici scritti in modo formalmente corretto non vengano digeriti).

Colgo quindi l'occasione per un annuncio importante, che inserirò al più presto a pie di pagina:

Questo blog potrebbe non essere ottimizzato per alcuna versione di Internet Explorer. Si consiglia la navigazione con Firefox oppure con Safari.


In questi casi divento integralista, lo so. E ne faccio un vanto.

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martedì, luglio 18, 2006

La casa che vorrei - Parte 1: la cucina

Inauguro qui una serie di post relativi alla immaginaria e chimerica dimora perfetta, almeno secondo le idee del sottoscritto. Seguiranno quindi altri post in tema, senza soluzione di continuità e completezza, nel senso che qualche locale potrebbe essere volutamente tralasciato.

Inizio quindi da quello che per me, e chi mi conosce sa perché, è il luogo più importante di tutta la magione.

Per me è imprescindibile una cucina grande. Molto. Con isola cottura in mezzo, almeno da cinque fuochi.

Forno ad altezza d'uomo, con termostato digitale per un accurato controllo della temperatura. Braciere per la griglia (chianina uber alles) e forno a legna per la pizza e il pane. Zona friggitura con aspiratore dei fumi. Un piccolo bancone refrigerato, dove poter mantenere qualche gelato fatto in casa. Frigo a doppia anta, con dispensatore automatico del ghiaccio.

Lavastoviglie (perché sono accidioso).

I mobili perimetrali ovviamente devono ospitare, collegati e funzionanti, ogni genere di elettrodomestico e accessorio utile: affettatrice, robot da cucina, macchinetta del caffè con vaporizzatore (per la cioccolata densa come quella del bar), ceppo di coltelli da 36 pezzi (Chef Tony docet) e via discorrendo.

Un piano di lavoro ampio, di legno, per gli impasti. Magari un grosso tavolo, da 6 posti.

Arredamento caldo e rustico, perché la cucina questo deve comunicare. La perfezione non è e non deve essere di questo locale.

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giovedì, luglio 13, 2006

Il geco che c'è in me

Prendo spunto da una bloggata del Taglia per mettervi a conoscenza di una delle mie innumerevoli manie (anche se poi la maggior parte di queste possono essere ricondotte alla più generalissima casistica di essere uno scialacquatore di patrimoni, ma questa è altra storia...).

Ebbene, io ho una sinistra passione per il sito thinkgeek.com. Vado a spiegare, per i meno internettofili, di che si tratta: è un grosso e-store che commercializza una serie di gadget e amenità più o meno utili e in qualche modo legate all'ambiente hi-tech e informatico.

La chiave di volta sta proprio nel "più o meno utili". Perché per trovare qualcosa di davvero utile, lì in mezzo, bisogna avere una faccia tosta fuori dal comune.

E proprio per questo motivo, probabilmente, io thinkgeek me lo comprerei tutto. Ringrazio i gestori di non avere implementato il tastino "buy all".

Voglio dire, come si può stare tranquilli, al giorno d'oggi, se la tua scrivania non è protetta da un perimetro infrarosso che attiva un allarme quando qualche intruso si avvicina? Thinkgeek ci ha pensato!



Oppure non trovate indispensabile, sempre per la vostra sicurezza personale, possedere un rilevatore di microspie? Thinkgeek ci ha pensato!



Chi non ha mai desiderato tenere in tasca (o nella borsetta) un piccolo saldatore che sia in grado di raggiungere la temperatura d'esercizio in brevissimo tempo? Thinkgeek ci ha pensato!



Motivo per cui, se vi capita di non sapere come buttare via dei soldi, se la moneta in tasca vi pesa, se le banconote iniziano a maleodorare, non disperate per trovare la soluzione. Thinkgeek ci ha pensato!

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mercoledì, luglio 05, 2006

Risultati del sondaggio

Gli rode, gli rode, eccome se gli rode......

forse che adesso vogliano una pizza?

martedì, luglio 04, 2006

Sondaggio

Ma...


...secondo voi....



...alla Germania....

...e ai tedeschi.....





















...non è che gli rode un po' il culo?

martedì, giugno 27, 2006

Il bue non perde il vizio

Non ho fatto confusione con il lupo glabro. Intendo proprio dire che il bue non perde il vizio di dare del cornuto all'asino.

Mi riferisco a questo articolo pubblicato su Repubblica che riporta alcuni passi scritti dall'editorialista sportivo Achim Achilles del celebre (?) giornale tedesco Der Spiegel.

Non entro nel merito della partita degli ottavi di finale del campionato mondiale e del rigore all'ultimo minuto parzialmente rubato.

Cito solo il seguente passaggio, apogeo delle livide invettive del pelide (rigorosamente con la p minuscola) :
"Quel che è accaduto ieri non è dunque inusuale - chiosa Achilles - Grosso è caduto in area di rigore e sogghignava mentre era ancora in volo. Il non meno viscido Totti ha trasformato il rigore contro l'Australia, poi si è succhiato il pollice."

L'intelligenza di una persona normalmente viene messa in risalto quanto più questa persona riesce funambolicamente a volteggiare sul sottile confine tra ironia e insulto, senza mai rovinare nel territorio di quest'ultimo. In questo caso il "nostro" pelide ha avuto la grazia di un pachiderma artritico.

E riguardo al viscidume, avrei molto altro da dire. Ma non voglio scomodare eventi storici più grossi di me.

lunedì, giugno 26, 2006

Lassù qualcuno esiste davvero

...e se ci spia o ci vuole bene io questo non lo so, però qualcuno c'è.


E sembra anche piuttosto imbronciato.

Scattata dalla finestra di camera mia venerdì sera, poco dopo le 20.

venerdì, giugno 23, 2006

Chi la fa, l'aspetti!

Ogni tanto mi diverto a cercare qualche video esilarante su Youtube o su Google Video.

Stasera, inserendo la keyword "pirla" su Google Video, ho trovato lo spezzone che segue:



Proprio come i musicanti di Brema, che andarono per suonare e furono suonati :D

Vabbè, come dice il Bordin: vi auguro di passare un fine settimana a Nizza! (a chi capisce il gioco di parole regalo una mia foto autografata - astenersi colleghi)

PS: le foto di taiwan arriveranno a breve
PS2: ho attivato i commenti anche per i non registrati


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sabato, giugno 03, 2006

In viaggio!

Sto andando a Taiwan, ovvero ciò che rimane delle spoglie del Celeste Impero.
Ora sono a Heatrow, in attesa di imbarcarmi sulla tratta più lunga, e sono già completamente ribaltato.
Spero di toccare il sedile e di abbattermi.

Vi manderò foto, c'è la torre più alta del mondo a Taipei, altresì conosciuta con il nome di 101 Tower (da leggersi rigorosamente uanauantauer).

Saluti (e baci, ma solo alle amiche)