A 20,4 anni luce da noi è stato scoperto un pianeta con caratteristiche simili alla terra.
Su questo pianeta è stato inoltre trovato un minerale che ha tutte le caratteristiche della Kriptonite per come è stata descritta nei fumetti di Siegel e Shuster.
La differenza è che non è verde ed ha l'aspetto di una polvere bianca, infatti si può inalare e promette erezioni immediate come il viagra.
giovedì, aprile 26, 2007
giovedì, aprile 05, 2007
A me piace la manza
lunedì, gennaio 15, 2007
domenica, dicembre 24, 2006
I'm dreaming of a white Christmas...
Ok, sono eoni che non ci si "legge".
Non ho scusanti, se non la mia accidia. Ma dato che questo blog l'ho aperto per me, non devo scuse a nessuno :D
Domani (fra poco meno di un'ora, a dire il vero) è Natale. E per quest'anno sarà con il sole e il cielo terso, condizione che non contribuisce a cercare di creare quell'atmosfera propria di questo giorno. Senza contare che ormai è da qualche anno che avverto sempre meno questa atmosfera, e soprattutto ho perso di vista quello che dovrebbe essere il senso di questa festa.
Ma tant'è, ed ecco che mi ritrovo a scribacchiare nuovamente su questo blog, dopo un paio di giorni a cavalcare qua e là come un gioppino, tra pietanze da preparare e regali da prendere per gli amici. All'orizzonte, dopo l'opulenta sbafata di domani, c'è un periodo di riposo. Meritato o meno non sta a me giudicarlo, mi limiterò ad assaporarlo nel pieno della sua essenza.
E poi l'anno finisce. Ma questa è altra storia...
Auguri.
Non ho scusanti, se non la mia accidia. Ma dato che questo blog l'ho aperto per me, non devo scuse a nessuno :D
Domani (fra poco meno di un'ora, a dire il vero) è Natale. E per quest'anno sarà con il sole e il cielo terso, condizione che non contribuisce a cercare di creare quell'atmosfera propria di questo giorno. Senza contare che ormai è da qualche anno che avverto sempre meno questa atmosfera, e soprattutto ho perso di vista quello che dovrebbe essere il senso di questa festa.
Ma tant'è, ed ecco che mi ritrovo a scribacchiare nuovamente su questo blog, dopo un paio di giorni a cavalcare qua e là come un gioppino, tra pietanze da preparare e regali da prendere per gli amici. All'orizzonte, dopo l'opulenta sbafata di domani, c'è un periodo di riposo. Meritato o meno non sta a me giudicarlo, mi limiterò ad assaporarlo nel pieno della sua essenza.
E poi l'anno finisce. Ma questa è altra storia...
Auguri.
giovedì, dicembre 21, 2006
venerdì, ottobre 06, 2006
Supermarket
Mi scuso fin da ora per la prolissità, ma il problema è tutt'altro che trascurabile. Nei supermercati vive una fauna variegata che nasconde un impressionante numero di pericoli per i comuni avventori. Ho l'obbligo morale e civico di stilare una casistica ben definita. Impresa tutt'altro che semplice e il cui esito potrebbe essere decisamente incompleto. Ma da qualche parte bisogna pur incominciare. Ad ogni categoria sarà attribuito un indice IaO (Istigazione all'Omicidio) variabile tra 0 e 1 dove 0 rappresenta la neutralità e 1 il genocidio. Gli indici inferiori a 1 saranno espressi in mIaO (milliIaO).
- L'eterno indeciso
Generalmente, ma non sempre, munito di carrello si avvicina con fare circospetto allo scaffale, mirando già da molto lontano un determinato prodotto. Ma non si ferma, passa oltre tenendo sempre lo sguardo ben saldo sulla sua preda. Dopo pochi metri si arresta e torna sui suoi passi, abbandonando l'eventuale carrello in modo tale che possa arrecare il maggiore disagio a tutto il resto del supermercato. Arrivato al cospetto della preda inizia l'opera di minuziosa indagine: con le mani dietro la schiena egli osserva, scruta, piegando la testa da un lato e poi dall'altro. Rotti gli indugi, afferra la preda, proseguendo l'indagine. D'un tratto s'illumina, per incupirsi l'istante dopo. Ripone la preda. La guarda. Si allontana, poi si volta, si avvicina nuovamente ed ecco che afferra l'oggetto dei desideri e lo deposita nel carrello, proseguendo il suo tragitto lungo la corsia. Tornerà tre minuti dopo per rimettere la preda sullo scaffale dove l'ha trovata.
Indice IaO: 450mIaO nei casi meno preoccupanti con supermercato deserto, 890mIaO in quelli più gravi.
- Il bambino
Sotto i tre anni vengono di norma trattenuti nell'apposito seggiolino, motivo per cui la loro importanza ai fini della stesura di quest'opera è pressoché trascurabile. Prenderemo in considerazione quelli più significativi che hanno un'età compresa tra i 4 e i 9 anni. Eccezion fatta per gli esemplari miti, il bambino è in grado di scorrazzare all'interno del supermercato compiendo tra gli altri clienti uno slalom degno del miglior Alberto Tomba e creando scompiglio. Il termine della maratona è solitamente sancito da un sonoro manrovescio di uno dei genitori (di norma la madre). Taluni esemplari camminano su un circuito di ridotte dimensioni, seguendo traiettorie completamente casuali ma che, con un'abilità ancora oggetto di studio dei più eminenti luminari della geometria frattale, riescono ad intralciare qualunque individuo nel raggio di 50 metri. I soggetti più pericolosi sono inoltre caratterizzati da una spiccata attitudine ad urtare oggetti fragili come barattoli di sottaceti o di marmellata.
Indice IaO: compreso tra 910mIaO e 950mIaO.
- Gli oKKupanti
In numero non inferiore a tre e tutti rigorosamente muniti di carrello. Clienti modello fino a quando restano ignari della presenza degli altri due, si trasformano nei più temibili incontri possibili in un Supermercato. Tali individui si conoscono, ma hanno perso i contatti da ormai diverso tempo. Convergono su di una zona (ancora impossibile determinare se prestabilita o meno) e ne occupano tutta l' area di manovra, emettendo il loro caratteristico urlo di guerra: "Ma daaaai! Da quanto teeeeempo!!!!". Seguono interminabili ore di aneddoti accaduti nel corso degli ultimi 15 anni. Quando vi imbattete in un branco di oKKupanti voltatevi immediatamente e fuggite più lontano che potete, prima che un secondo gruppo si pari alle vostre spalle prendendovi tra due fuochi e impedendo la fuga. Se accade, rassegnatevi: avrete modo di meditare sul concetto di "nulla cosmico" durante il vostro pernottamento tra la corsia dei pannolini e quella degli esfolianti.
Indice IaO: 780mIaO nel caso di un gruppo, non pervenuto nel caso di due o più gruppi.
- Il subdolo
Soggetto molto spesso confuso con l'eterno indeciso (del quale comunque può assumerne repentinamente le sembianze), è caratterizzato da una precisa tipologia comportamentale. Mimetizzato eccellentemente tra le Girelle Motta e i Saccottini del Mulino Bianco, ne ignorate l'esistenza fino a quando non dimostrerete una certa attenzione verso un determinato prodotto. A questo punto il subdolo giunge un picosecondo prima di voi sulla preda parandovisi davanti e ostruendo qualunque possibile accesso al prodotto da voi scelto. Prima di poter nuovamente accedere ad esso potrebbero passare anche ore: la strategia più efficace è abbandonare tutto e tornare il giorno successivo, magari immediatamente dopo l'orario di apertura.
Indice IaO: 980mIaO
- Il sicario
Freddo, silenzioso, preciso. Colpisce e sparisce. Munito di un biglietto comunemente noto come "lista della spesa", si reca con sicumera verso i prodotti da acquistare, completando l'intera operazione nel giro di una manciata di minuti. Non trova alcun intoppo. Così come è arrivato se ne va nel nulla.
Indice IaO: 0mIaO (320mIaO per l'irritazione provocata dalla sua invidiabile perfezione).
- L'anziano
Il Velociraptor del supermercato. Un fuoriclasse multiforme che viaggia in branchi numerosi, tipicamente negli orari di punta. Imprevedibile. Può assumere, anche contemporaneamente, le sembianze dei soggetti elencati fino ad ora, eccetto Il sicario e il bambino corridore. Virtualmente invulnerabile è in grado di assoggettare un intero supermercato in pochi istanti. Provvisto inoltre di un particolare carrello proprietario con locomozione a trascinamento anziché a spinta. Letale nella maggior parte dei casi.
Indice IaO: 9.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999IaO.
- L'eterno indeciso
Generalmente, ma non sempre, munito di carrello si avvicina con fare circospetto allo scaffale, mirando già da molto lontano un determinato prodotto. Ma non si ferma, passa oltre tenendo sempre lo sguardo ben saldo sulla sua preda. Dopo pochi metri si arresta e torna sui suoi passi, abbandonando l'eventuale carrello in modo tale che possa arrecare il maggiore disagio a tutto il resto del supermercato. Arrivato al cospetto della preda inizia l'opera di minuziosa indagine: con le mani dietro la schiena egli osserva, scruta, piegando la testa da un lato e poi dall'altro. Rotti gli indugi, afferra la preda, proseguendo l'indagine. D'un tratto s'illumina, per incupirsi l'istante dopo. Ripone la preda. La guarda. Si allontana, poi si volta, si avvicina nuovamente ed ecco che afferra l'oggetto dei desideri e lo deposita nel carrello, proseguendo il suo tragitto lungo la corsia. Tornerà tre minuti dopo per rimettere la preda sullo scaffale dove l'ha trovata.
Indice IaO: 450mIaO nei casi meno preoccupanti con supermercato deserto, 890mIaO in quelli più gravi.
- Il bambino
Sotto i tre anni vengono di norma trattenuti nell'apposito seggiolino, motivo per cui la loro importanza ai fini della stesura di quest'opera è pressoché trascurabile. Prenderemo in considerazione quelli più significativi che hanno un'età compresa tra i 4 e i 9 anni. Eccezion fatta per gli esemplari miti, il bambino è in grado di scorrazzare all'interno del supermercato compiendo tra gli altri clienti uno slalom degno del miglior Alberto Tomba e creando scompiglio. Il termine della maratona è solitamente sancito da un sonoro manrovescio di uno dei genitori (di norma la madre). Taluni esemplari camminano su un circuito di ridotte dimensioni, seguendo traiettorie completamente casuali ma che, con un'abilità ancora oggetto di studio dei più eminenti luminari della geometria frattale, riescono ad intralciare qualunque individuo nel raggio di 50 metri. I soggetti più pericolosi sono inoltre caratterizzati da una spiccata attitudine ad urtare oggetti fragili come barattoli di sottaceti o di marmellata.
Indice IaO: compreso tra 910mIaO e 950mIaO.
- Gli oKKupanti
In numero non inferiore a tre e tutti rigorosamente muniti di carrello. Clienti modello fino a quando restano ignari della presenza degli altri due, si trasformano nei più temibili incontri possibili in un Supermercato. Tali individui si conoscono, ma hanno perso i contatti da ormai diverso tempo. Convergono su di una zona (ancora impossibile determinare se prestabilita o meno) e ne occupano tutta l' area di manovra, emettendo il loro caratteristico urlo di guerra: "Ma daaaai! Da quanto teeeeempo!!!!". Seguono interminabili ore di aneddoti accaduti nel corso degli ultimi 15 anni. Quando vi imbattete in un branco di oKKupanti voltatevi immediatamente e fuggite più lontano che potete, prima che un secondo gruppo si pari alle vostre spalle prendendovi tra due fuochi e impedendo la fuga. Se accade, rassegnatevi: avrete modo di meditare sul concetto di "nulla cosmico" durante il vostro pernottamento tra la corsia dei pannolini e quella degli esfolianti.
Indice IaO: 780mIaO nel caso di un gruppo, non pervenuto nel caso di due o più gruppi.
- Il subdolo
Soggetto molto spesso confuso con l'eterno indeciso (del quale comunque può assumerne repentinamente le sembianze), è caratterizzato da una precisa tipologia comportamentale. Mimetizzato eccellentemente tra le Girelle Motta e i Saccottini del Mulino Bianco, ne ignorate l'esistenza fino a quando non dimostrerete una certa attenzione verso un determinato prodotto. A questo punto il subdolo giunge un picosecondo prima di voi sulla preda parandovisi davanti e ostruendo qualunque possibile accesso al prodotto da voi scelto. Prima di poter nuovamente accedere ad esso potrebbero passare anche ore: la strategia più efficace è abbandonare tutto e tornare il giorno successivo, magari immediatamente dopo l'orario di apertura.
Indice IaO: 980mIaO
- Il sicario
Freddo, silenzioso, preciso. Colpisce e sparisce. Munito di un biglietto comunemente noto come "lista della spesa", si reca con sicumera verso i prodotti da acquistare, completando l'intera operazione nel giro di una manciata di minuti. Non trova alcun intoppo. Così come è arrivato se ne va nel nulla.
Indice IaO: 0mIaO (320mIaO per l'irritazione provocata dalla sua invidiabile perfezione).
- L'anziano
Il Velociraptor del supermercato. Un fuoriclasse multiforme che viaggia in branchi numerosi, tipicamente negli orari di punta. Imprevedibile. Può assumere, anche contemporaneamente, le sembianze dei soggetti elencati fino ad ora, eccetto Il sicario e il bambino corridore. Virtualmente invulnerabile è in grado di assoggettare un intero supermercato in pochi istanti. Provvisto inoltre di un particolare carrello proprietario con locomozione a trascinamento anziché a spinta. Letale nella maggior parte dei casi.
Indice IaO: 9.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999.999IaO.
giovedì, ottobre 05, 2006
Ricchi e poveri
Leggo (non troppo approfonditamente, lo ammetto) le recenti proposte della nuova legge Finanziaria. Noto che (e da quando mi interesso a queste cose è la prima volta - ma posso errare - che accade) i sindacati sono contenti (!) e _tutti_ gli altri incazzati neri.
Il che fa mettere in moto qualcosina che va a ripescare, nella mia flebile memoria, questa cosa:
Signor Presidente del Consiglio, parafrasando quanto da Lei espresso "E' ricco chi è sereno, chi è felice", vorrei chiederLe: ma secondo Lei, oggi, quanti "ricchi" ci sono in Italia?
Mi congratulo comunque per l'eccezionale dimostrazione di mirrorclimbing estremo e colgo l'occasione per augurarLe un buon lavoro alla guida del nostro Paese.
Il che fa mettere in moto qualcosina che va a ripescare, nella mia flebile memoria, questa cosa:
Signor Presidente del Consiglio, parafrasando quanto da Lei espresso "E' ricco chi è sereno, chi è felice", vorrei chiederLe: ma secondo Lei, oggi, quanti "ricchi" ci sono in Italia?
Mi congratulo comunque per l'eccezionale dimostrazione di mirrorclimbing estremo e colgo l'occasione per augurarLe un buon lavoro alla guida del nostro Paese.
venerdì, settembre 22, 2006
...E i fatti mi cosano!
giovedì, settembre 21, 2006
mercoledì, settembre 20, 2006
lunedì, settembre 18, 2006
L'arco della pioggia
Mica male iniziare così un lunedì mattina, eh?

Ecco perché tutto sommato lavorare sul Lago Maggiore è meglio che andare a Milano...
Tag: rainbow, lago maggiore

Ecco perché tutto sommato lavorare sul Lago Maggiore è meglio che andare a Milano...
Tag: rainbow, lago maggiore
martedì, agosto 08, 2006
Equilibrismi
La scimmia lampo è stata domata, così mi sono comprato un paio di fiammanti Rollerblade Geo II.

Stamane la prima disastrosa uscita. Pattini e protezioni già battezzati, ma arti ancora interi.
Devo giusto prendere un po' di confidenza col mezzo, ad iniziare da equilibrio e stabilità. E, ovviamente, devo imparare a fermarmi.
Tuttavia, nonostante le difficoltà iniziali, credo in futuro avrò di che divertirmi con questi nuovi gingilli.
A presto, sempre che non mi disfi completamente in occasione della prossima uscita.
L'ho sempre sostenuto che la chiave dell'universo è l'equilibrio....
Tag: rollerblade, equilibrio

Stamane la prima disastrosa uscita. Pattini e protezioni già battezzati, ma arti ancora interi.
Devo giusto prendere un po' di confidenza col mezzo, ad iniziare da equilibrio e stabilità. E, ovviamente, devo imparare a fermarmi.
Tuttavia, nonostante le difficoltà iniziali, credo in futuro avrò di che divertirmi con questi nuovi gingilli.
A presto, sempre che non mi disfi completamente in occasione della prossima uscita.
L'ho sempre sostenuto che la chiave dell'universo è l'equilibrio....
Tag: rollerblade, equilibrio
sabato, agosto 05, 2006
Il Verro
Mucche che perdono il senno, polli e tacchini con il raffreddore...e l'unico animale che vive grufolando e rotolandosi nella sozzura non è mai stato latore di alcuna epidemia. Al massimo del verme solitario, che è poco più che una semplice preoccupazione.
Sto parlando del porco. Il verro, il maiale, il suino.

Ieri sera sono andato con i colleghi a mangiare in un agriturismo alle porte di Luino e mentre io e Ale aspettavamo Paolo e Fabio, il gestore, una persona gioviale e molto simpatica, ci ha gentilmente permesso di scattare qualche foto a questi porcellini nati da poco.

Il mio preferito è lui:

Guardate: incazzato nero, un figo. Si vede fin da ora che farà strada.
Tag: porco
Sto parlando del porco. Il verro, il maiale, il suino.

Ieri sera sono andato con i colleghi a mangiare in un agriturismo alle porte di Luino e mentre io e Ale aspettavamo Paolo e Fabio, il gestore, una persona gioviale e molto simpatica, ci ha gentilmente permesso di scattare qualche foto a questi porcellini nati da poco.

Il mio preferito è lui:

Guardate: incazzato nero, un figo. Si vede fin da ora che farà strada.
Tag: porco
venerdì, agosto 04, 2006
Crisi esistenziale
In questi giorni sto passando un periodo di profonda crisi d'identità.
Mentre il King Kong si sta intrattenendo con l'Empire State Building ma soprattutto con Naomi Watts, un'altra piccola scimmietta sta pascolando sulle mie spallucce.

E' strano che mi venga una scimmia di qualcosa che necessita di "far fatica", essendo io accidioso. Che sia l'inizio di una nuova era?
Vabbè, avarizia a parte mi restano ancora tutti gli altri vizi capitali....
Tag: rollerblade, naomi watts, king kong
Mentre il King Kong si sta intrattenendo con l'Empire State Building ma soprattutto con Naomi Watts, un'altra piccola scimmietta sta pascolando sulle mie spallucce.

E' strano che mi venga una scimmia di qualcosa che necessita di "far fatica", essendo io accidioso. Che sia l'inizio di una nuova era?
Vabbè, avarizia a parte mi restano ancora tutti gli altri vizi capitali....
Tag: rollerblade, naomi watts, king kong
giovedì, agosto 03, 2006
Colpi di testa
Non ci credo.
Sono l'unico sulla faccia della terra che non riesce a trasformare una minchiata in una miniera d'oro.
L'ultimo genio che è riuscito in questa remidiana trasformazione è un imprenditore cinese che si è assicurato i diritti di un'immagine che rappresenta la silhouette della capocciata che Zinedine Zizou Ex-Champion du Monde Zidane ha gentilmente voluto porgere al nostro Materazzi nel corso della finale dei mondiali.
Certo, un cinese che va a brevettare qualcosa è una cosa quantomeno paradossale. Più o meno come "uomo che morde cane".
Comunque sia questo individuo dal nome irripetibile e onomatopeico ha brevettato tale immagine per una somma equivalente all'incirca a 200 Euro. E ora progetta già di vendere i diritti d'utilizzo del marchio a circa centomila euro. E comunque ha già in mente una serie di prodotti vari recanti l'immagine registrata.
E tu vai a lavorare otto ore al giorno, pirla!
Tag: zidane, zizou, materazzi, world cup
Sono l'unico sulla faccia della terra che non riesce a trasformare una minchiata in una miniera d'oro.
L'ultimo genio che è riuscito in questa remidiana trasformazione è un imprenditore cinese che si è assicurato i diritti di un'immagine che rappresenta la silhouette della capocciata che Zinedine Zizou Ex-Champion du Monde Zidane ha gentilmente voluto porgere al nostro Materazzi nel corso della finale dei mondiali.
Certo, un cinese che va a brevettare qualcosa è una cosa quantomeno paradossale. Più o meno come "uomo che morde cane".
Comunque sia questo individuo dal nome irripetibile e onomatopeico ha brevettato tale immagine per una somma equivalente all'incirca a 200 Euro. E ora progetta già di vendere i diritti d'utilizzo del marchio a circa centomila euro. E comunque ha già in mente una serie di prodotti vari recanti l'immagine registrata.
E tu vai a lavorare otto ore al giorno, pirla!
Tag: zidane, zizou, materazzi, world cup
martedì, agosto 01, 2006
Principi
"...guardi, non è per rompere le scatole, ma è una questione di principio!".
No, è proprio per rompere le scatole. Dimmelo. Dimmelo chiaramente, mi fai più felice. Davvero! Sono un rompiballe anche io, magari andiamo d'accordo. Non ti imbarazzare, dimmelo!
Che almeno ti posso mandare a fare "ngulo".
Da quando si è presa la brutta abitudine di trincerarsi dietro alla "questione di principio", con il buonsenso ci si pulisce il deretano.
Problemi, piccole divergenze e simili, risolvibili in mezzo nanosecondo se si prestasse occhio più alla pratica che alla metafisica, diventano questioni da sottoporre all'attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura, perchè "no, sa, è una questione di principio!"
E questo accade ad ogni livello della società, dal condominio (dove tipicamente si consumano queste tristi scenette) fino in ambiti di peso ben diverso.
"Dio è morto, Marx è morto, neanche io mi sento tanto bene"...a questa breve lista di illustri defunti propongo di aggiungere anche il buonsenso.
RIP
Tag: buonsenso
No, è proprio per rompere le scatole. Dimmelo. Dimmelo chiaramente, mi fai più felice. Davvero! Sono un rompiballe anche io, magari andiamo d'accordo. Non ti imbarazzare, dimmelo!
Che almeno ti posso mandare a fare "ngulo".
Da quando si è presa la brutta abitudine di trincerarsi dietro alla "questione di principio", con il buonsenso ci si pulisce il deretano.
Problemi, piccole divergenze e simili, risolvibili in mezzo nanosecondo se si prestasse occhio più alla pratica che alla metafisica, diventano questioni da sottoporre all'attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura, perchè "no, sa, è una questione di principio!"
E questo accade ad ogni livello della società, dal condominio (dove tipicamente si consumano queste tristi scenette) fino in ambiti di peso ben diverso.
"Dio è morto, Marx è morto, neanche io mi sento tanto bene"...a questa breve lista di illustri defunti propongo di aggiungere anche il buonsenso.
RIP
Tag: buonsenso
lunedì, luglio 31, 2006
Uber King Kong
E stavolta le noccioline non bastano. Vi ho già accennato, i primissimi giorni dopo l'apertura di questo blog, che cosa è la teoria della scimmia.
Potete rileggerla qui, per i più accidiosi semplifico di molto il discorso dicendo che si tratta di tutto quell'insieme di sensazioni, emozioni, odori e umori che si verificano quando si vive il momento del "bello, lo voglio!".
Di norma le scimmie sono piccoline o di medie dimensioni, diciamo sul modello della Cita di tarzaniana memoria. La sana e robusta costituzione di una scimmia solitamente è direttamente proporzionale al vil danaro necessario per portare a compimento la sua domatura (esiste, non me lo sono inventato).
Ne consegue che scimmie che prevedono un elevato esborso di quattrini possono per diritto assurgere al rango di King Kong. Da qui in poi la dimensione del Kong sarà determinata dall'utilizzo di aggettivi più o meno coloriti, secondo il gusto del domatore di primati.
Ordunque questo lungo preambolo (adoro la teatralità) per comunicare ufficialmente il mio nuovo Uber King Kong che, almeno secondo le stime preventive, potrebbe essere domato nel corso della prossima primavera:

Yamaha Tricker, motore 250 mono 4 tempi, peso di appena 119Kg, serbatoio di 6 lt (un po' piccino, ma assicurano sui 20km/litro) e soprattutto una esemplare maneggevolezza e semplicità di guida, almeno stando alle recensioni scovate in rete. Ideale per utilizzo quotidiano e buona versatilità per tragitti offroad senza troppe pretese. La casa dei tre diapason la definisce una BMX con il motore.
Staremo a vedere. Intanto vado a cercare un Empire State Building per il King Kong...
Tag: Yamaha, tricker, motorbike
Potete rileggerla qui, per i più accidiosi semplifico di molto il discorso dicendo che si tratta di tutto quell'insieme di sensazioni, emozioni, odori e umori che si verificano quando si vive il momento del "bello, lo voglio!".
Di norma le scimmie sono piccoline o di medie dimensioni, diciamo sul modello della Cita di tarzaniana memoria. La sana e robusta costituzione di una scimmia solitamente è direttamente proporzionale al vil danaro necessario per portare a compimento la sua domatura (esiste, non me lo sono inventato).
Ne consegue che scimmie che prevedono un elevato esborso di quattrini possono per diritto assurgere al rango di King Kong. Da qui in poi la dimensione del Kong sarà determinata dall'utilizzo di aggettivi più o meno coloriti, secondo il gusto del domatore di primati.
Ordunque questo lungo preambolo (adoro la teatralità) per comunicare ufficialmente il mio nuovo Uber King Kong che, almeno secondo le stime preventive, potrebbe essere domato nel corso della prossima primavera:

Yamaha Tricker, motore 250 mono 4 tempi, peso di appena 119Kg, serbatoio di 6 lt (un po' piccino, ma assicurano sui 20km/litro) e soprattutto una esemplare maneggevolezza e semplicità di guida, almeno stando alle recensioni scovate in rete. Ideale per utilizzo quotidiano e buona versatilità per tragitti offroad senza troppe pretese. La casa dei tre diapason la definisce una BMX con il motore.
Staremo a vedere. Intanto vado a cercare un Empire State Building per il King Kong...
Tag: Yamaha, tricker, motorbike
giovedì, luglio 20, 2006
Lotto volante
Ambo diametrale. Previsione Ciclometrica. Terno secco. Ambata sul ritardatario. Questi sono solo alcuni dei termini più ricorrenti che sedicenti matematici utilizzano per ghermire l'attenzione di quei molti desiderosi che sognano una straripante vincita ad uno dei giochi più vecchi del pianeta.
L' altisonante eco di detti termini fa da preludio ad una serie di numeri e nomi di importanti capoluoghi italiani, snocciolati con una sicumera e nonchalance che neanche Silvan nei suoi spettacoli di prestidigitazione è in grado di mostrare.
L'aspirante vincitore tipo, armato di blocchetto per appunti e matita, si appresta a raccogliere pedissequamente ogni tipo di consiglio che questi moderni indovini si prodigano a dispensare.
Terminata la puntigliosa trascrizione, segue un processo più o meno lungo di attenta analisi e ponderata selezione delle combinazioni migliori. In base ad un criterio che, a tutt'oggi, è sconosciuto ai più. L'ultimo teorema di Fermat, a confronto, è un quesito della Susi.
Il coronamento di questo lungo rito pagano si ha con la compliazione delle schedina da giocare, dove una piogga di scuri pallini viene riversata con cura e precisione all'interno di griglie prestampate.
L'apogeo arriva la mattina dopo, con l'esecuzione della giocata al bar e l'esborso del danaro necessaio che il nostro aspirante vincitore considera un piccolo investimento in grado di poter cambiare per sempre la sua vita. 50 euro più un sistema precompilato "vincita garantita" al Superenalotto del costo di 10 Euro. Ma con in mano un pacchettino di ricevute arancioni che schiuderanno porte fino a poco prima impensabili.
Il giorno dell'estrazione potrà sembrare, ai più distratti, una sbiadita fotocopia di quanto descritto fin qui. In effetti così è, ma con importanti differenze che necessitano di essere puntualizzate:
- i numeri pronunciati dal televisore non sono per bocca di sedicenti matematici, ma sono il resoconto di ciò che è stato partorito dalle urne e che, soprattutto, non corrisponde a quanto riportato sui passepartout arancioni di cui sopra
- il blocchetto per appunti è diverso rispetto a quello utilizzato per annotare le previsioni. Quest'ultimo è ordinato e perfetto, conservato come fosse una reliquia. Il primo è stropicciato, con ghirigori sui lati dei fogli che tradiscono nervosismo e righe oblique che testimoniano un violento disappunto nato dalla scoperta che i passepartout arancioni si sono trasformati in pezzi di carta straccia senza valore. Tutti tranne uno: un ambo con dieci numeri giocati. Vincita massima: 2 euro e 30 centesimi.
- il sistema "vincita sicura" ha realizzato un sei tondo tondo. Un numero per ogni riga.
- la convinzione di una vita di sola rendita non è più tale e si trasforma lentamente e in modo spietato nella consapevolezza che il trillo acidulo della sveglia sarà emesso ancora la mattina successiva alle 6.30, puntuale come la morte e le tasse.
L'aspirante vincitore si tramuta con una velocità degna del miglior Superman in un effettivo perdente. Le ricevute finiscono nel bidone della carta perché "la differenziata prima di tutto". In televisione, intanto, viene passata la nuova edizione di "I consigli di zia Fortunata per cambiare la tua vita al gioco del Lotto". Il perdente ha già messo mano a blocchetto (quello delle previsioni) e matita.
Tag: lotto, fortuna,
L' altisonante eco di detti termini fa da preludio ad una serie di numeri e nomi di importanti capoluoghi italiani, snocciolati con una sicumera e nonchalance che neanche Silvan nei suoi spettacoli di prestidigitazione è in grado di mostrare.
L'aspirante vincitore tipo, armato di blocchetto per appunti e matita, si appresta a raccogliere pedissequamente ogni tipo di consiglio che questi moderni indovini si prodigano a dispensare.
Terminata la puntigliosa trascrizione, segue un processo più o meno lungo di attenta analisi e ponderata selezione delle combinazioni migliori. In base ad un criterio che, a tutt'oggi, è sconosciuto ai più. L'ultimo teorema di Fermat, a confronto, è un quesito della Susi.
Il coronamento di questo lungo rito pagano si ha con la compliazione delle schedina da giocare, dove una piogga di scuri pallini viene riversata con cura e precisione all'interno di griglie prestampate.
L'apogeo arriva la mattina dopo, con l'esecuzione della giocata al bar e l'esborso del danaro necessaio che il nostro aspirante vincitore considera un piccolo investimento in grado di poter cambiare per sempre la sua vita. 50 euro più un sistema precompilato "vincita garantita" al Superenalotto del costo di 10 Euro. Ma con in mano un pacchettino di ricevute arancioni che schiuderanno porte fino a poco prima impensabili.
Il giorno dell'estrazione potrà sembrare, ai più distratti, una sbiadita fotocopia di quanto descritto fin qui. In effetti così è, ma con importanti differenze che necessitano di essere puntualizzate:
- i numeri pronunciati dal televisore non sono per bocca di sedicenti matematici, ma sono il resoconto di ciò che è stato partorito dalle urne e che, soprattutto, non corrisponde a quanto riportato sui passepartout arancioni di cui sopra
- il blocchetto per appunti è diverso rispetto a quello utilizzato per annotare le previsioni. Quest'ultimo è ordinato e perfetto, conservato come fosse una reliquia. Il primo è stropicciato, con ghirigori sui lati dei fogli che tradiscono nervosismo e righe oblique che testimoniano un violento disappunto nato dalla scoperta che i passepartout arancioni si sono trasformati in pezzi di carta straccia senza valore. Tutti tranne uno: un ambo con dieci numeri giocati. Vincita massima: 2 euro e 30 centesimi.
- il sistema "vincita sicura" ha realizzato un sei tondo tondo. Un numero per ogni riga.
- la convinzione di una vita di sola rendita non è più tale e si trasforma lentamente e in modo spietato nella consapevolezza che il trillo acidulo della sveglia sarà emesso ancora la mattina successiva alle 6.30, puntuale come la morte e le tasse.
L'aspirante vincitore si tramuta con una velocità degna del miglior Superman in un effettivo perdente. Le ricevute finiscono nel bidone della carta perché "la differenziata prima di tutto". In televisione, intanto, viene passata la nuova edizione di "I consigli di zia Fortunata per cambiare la tua vita al gioco del Lotto". Il perdente ha già messo mano a blocchetto (quello delle previsioni) e matita.
Tag: lotto, fortuna,
mercoledì, luglio 19, 2006
Integralismo
Sono venuto a conoscenza del fatto che il template che sto utilizzando per questo blog ha qualche problema di visualizzazione su Internet Explorer, mentre su Safari e su Firefox viene riprodotto correttamente.
Dal momento che non sono per nulla un creatore di template, ma al massimo un buon imitatore, ho segnalato l'inconveniente alla gentilissima Pannasmontata, che dovrebbe provvedere prossimamente a sistemare i problemi.
La colpa non è dell'autrice che ha fatto, tra l'altro, un ottimo lavoro. E' Internet Explorer che ha un sistema di interpretazione del codice tutto suo, ma non mi dilungo oltre dato che essendo il browser web adottato dall'85% dei navigatori della rete, è diventato ormai (ahimè) uno standard de facto. (Ciò che fa sorridere comunque è il fatto che codici scritti con i piedi vengano interpretati senza alcun problema e invece codici scritti in modo formalmente corretto non vengano digeriti).
Colgo quindi l'occasione per un annuncio importante, che inserirò al più presto a pie di pagina:
In questi casi divento integralista, lo so. E ne faccio un vanto.
Tag: Firefox, Safari, Microsoft, Internet Explorer
Dal momento che non sono per nulla un creatore di template, ma al massimo un buon imitatore, ho segnalato l'inconveniente alla gentilissima Pannasmontata, che dovrebbe provvedere prossimamente a sistemare i problemi.
La colpa non è dell'autrice che ha fatto, tra l'altro, un ottimo lavoro. E' Internet Explorer che ha un sistema di interpretazione del codice tutto suo, ma non mi dilungo oltre dato che essendo il browser web adottato dall'85% dei navigatori della rete, è diventato ormai (ahimè) uno standard de facto. (Ciò che fa sorridere comunque è il fatto che codici scritti con i piedi vengano interpretati senza alcun problema e invece codici scritti in modo formalmente corretto non vengano digeriti).
Colgo quindi l'occasione per un annuncio importante, che inserirò al più presto a pie di pagina:
Questo blog potrebbe non essere ottimizzato per alcuna versione di Internet Explorer. Si consiglia la navigazione con Firefox oppure con Safari.
In questi casi divento integralista, lo so. E ne faccio un vanto.
Tag: Firefox, Safari, Microsoft, Internet Explorer
martedì, luglio 18, 2006
La casa che vorrei - Parte 1: la cucina
Inauguro qui una serie di post relativi alla immaginaria e chimerica dimora perfetta, almeno secondo le idee del sottoscritto. Seguiranno quindi altri post in tema, senza soluzione di continuità e completezza, nel senso che qualche locale potrebbe essere volutamente tralasciato.
Inizio quindi da quello che per me, e chi mi conosce sa perché, è il luogo più importante di tutta la magione.
Per me è imprescindibile una cucina grande. Molto. Con isola cottura in mezzo, almeno da cinque fuochi.
Forno ad altezza d'uomo, con termostato digitale per un accurato controllo della temperatura. Braciere per la griglia (chianina uber alles) e forno a legna per la pizza e il pane. Zona friggitura con aspiratore dei fumi. Un piccolo bancone refrigerato, dove poter mantenere qualche gelato fatto in casa. Frigo a doppia anta, con dispensatore automatico del ghiaccio.
Lavastoviglie (perché sono accidioso).
I mobili perimetrali ovviamente devono ospitare, collegati e funzionanti, ogni genere di elettrodomestico e accessorio utile: affettatrice, robot da cucina, macchinetta del caffè con vaporizzatore (per la cioccolata densa come quella del bar), ceppo di coltelli da 36 pezzi (Chef Tony docet) e via discorrendo.
Un piano di lavoro ampio, di legno, per gli impasti. Magari un grosso tavolo, da 6 posti.
Arredamento caldo e rustico, perché la cucina questo deve comunicare. La perfezione non è e non deve essere di questo locale.
Tag: cucina, chianina
Inizio quindi da quello che per me, e chi mi conosce sa perché, è il luogo più importante di tutta la magione.
Per me è imprescindibile una cucina grande. Molto. Con isola cottura in mezzo, almeno da cinque fuochi.
Forno ad altezza d'uomo, con termostato digitale per un accurato controllo della temperatura. Braciere per la griglia (chianina uber alles) e forno a legna per la pizza e il pane. Zona friggitura con aspiratore dei fumi. Un piccolo bancone refrigerato, dove poter mantenere qualche gelato fatto in casa. Frigo a doppia anta, con dispensatore automatico del ghiaccio.
Lavastoviglie (perché sono accidioso).
I mobili perimetrali ovviamente devono ospitare, collegati e funzionanti, ogni genere di elettrodomestico e accessorio utile: affettatrice, robot da cucina, macchinetta del caffè con vaporizzatore (per la cioccolata densa come quella del bar), ceppo di coltelli da 36 pezzi (Chef Tony docet) e via discorrendo.
Un piano di lavoro ampio, di legno, per gli impasti. Magari un grosso tavolo, da 6 posti.
Arredamento caldo e rustico, perché la cucina questo deve comunicare. La perfezione non è e non deve essere di questo locale.
Tag: cucina, chianina
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